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NO NO E POI NO …..a modo mio

"No, no e poi no!": Come gestire la paura del primo giorno di scuola

No no e poi no……”Vedrai “ dice la mamma “la scuola è bellissima” 

L’unica risposta sensata ad una simile affermazione è proprio NO NO e POI NO!!!!  A volte lo penso anche io, da maestra, che la scuola non sempre sia bellissima.

Protagonista di questo libretto, di Mireille d’Allancé scrittrice ed illustratrice per l’infanzia, è Marco un tenero orsetto, alle prese con il primo giorno di scuola. 

Quanti di noi si sono ritrovati nel corso della loro vita ad affrontare il “primo giorno di qualcosa” e lo ha vissuto con preoccupazione se non addirittura ansia? Il primo colloquio di lavoro, il primo giorno di lavoro, il primo esame all’università…… 

“…qui si appende la giacca, me la dai?” una domanda ingenua, semplice, che nelle intenzioni è una buona domanda. Per l’adulto una sorta di “fidati, dammi qualcosa di tuo che lo custodirò”. Spesso la risposta che riceviamo è un sonoro NO. I bambini soprattutto quelli più piccoli, faticano a lasciar andare tutto ciò che ritengono di loro proprietà. Pensate alle crisi di pianto quando la mamma si allontana, o il non voler fare la cacca nel vasino. NO NO e POI NO è la risposta che otteniamo quando proviamo ad avanzare richieste del genere. 

“…forza bambini facciamo vedere la nostra classe a Marco”.  Ed entrando si apre un nuovo mondo, persone nuove, voci nuove, odori nuovi. Troppo spesso sottovalutiamo i segnali che riceviamo dai nostri sensi. Un odore che ci risulta familiare, un volto che riconosciamo in mezzo a molti sconosciuti, un gusto che appartiene alla nostra tradizione, sono tutti elementi che ci fanno subito stare meglio. Pensiamo ai bimbi del nido o del primo anno della scuola dell’infanzia. Spesso iniziano la loro avventura scolastica portandosi appresso, quasi fossero un loro prolungamento degli oggetti a cui sono particolarmente legati: peluches, copertine, ciucci, vestiti. Stiamo parlando dell’oggetto transizionale cioè tutti quegli oggetti che sono scelti come compagni di comfort. 

“…forza bambini facciamo vedere la nostra classe a Marco”.  Ma ci siamo chiesti cosa pensa Marco? Nella maggior parte dei casi Marco non vuole conoscere il nuovo ambiente e non vuole entrare nella nuova classe perciò la risposta più probabile sarà NO NO e POI NO.

“…guarda è l’ultima caramella. Se vuoi te la do!”  La risposta del nostro orsetto Marco è NO NO e POI NO. Capita che anche di fronte a cibi o esperienze che sappiamo essere gradite dai più piccoli arrivi, inesorabile il no come risposta. È un NO che ci destabilizza perché toglie, a noi adulti, una ipotetica àncora di salvezza. Quante volte come insegnanti o educatori abbiamo predisposto aule o setting con arredi, giochi o attività che abbiamo dato per scontato piacciano ai più piccoli? A Marco quasi sicuramente le caramelle piacciono ma il timore, il senso di disagio, il doversi rapportare con degli sconosciuti gli fanno rinunciare anche a qualcosa di piacevole pur di non uscire dalla sua zona di confort. Quante volte non rispettiamo i tempi dei più piccoli? Quante volte diamo per scontato che ciò che facciamo siano “buone pratiche anche per loro?”

Nella storia dell’orsetto Marco interviene “l’elemento risolutore”: i compagni. I compagni, cosi come gli amici nella vita anche degli adulti, sono spesso la chiave di volta, l’àncora di salvezza, la chiave che sa sbloccare gli ingranaggi.  Molto spesso da insegnante/educatore ci troviamo a tratteggiare un bambino che i genitori stentano a riconoscere. Quante volte diciamo alle mamme e ai papà che il loro pargoletto ha mangiato tutto? E quante volte i loro sguardi sono tra l’incredulo e il dubbioso? E noi ci affanniamo a spiegare che la magia la fanno i compagni, l’emulazione, la forza del gruppo. Ed è allora che il NO NO E POI NO si trasforma in forse, in potrei provarci ed infine diventa un s^. 

NO NO E POI NO  è un libretto veloce, piccolo anche nel formato, ma che può essere di grande aiuto per ripercorrere e rielaborare, assieme ai più piccini, i loro NO. 

Come tutti i libri per bambini anche NO NO E POI NO è un libro che può essere utile agli adulti che intervengono con i più piccoli: genitori, educatori, insegnanti. Conoscete questo libretto? Lo avete mai utilizzato nella vostra pratica educativa?


La timidezza di Marco e quindi dei bambini timidi come lui, viene vinta e si trasforma in complicità con i suoi compagni.
Se prima, il timido Marco, non voleva andare a scuola, grazie all’interazione con i compagni alla fine della storia Marco non vuole più tornare a casa, volendo rimanere con i suoi nuovi amici.

Proprio i vari “NO” diventano l’interattività della lettura con i miei bambini.. lasciando quasi da subito le varie domande in sospeso, sono proprio loro ad iniziare a giocare con la storia, rispondendo “NO”, proprio come l’orsetto Marco!
 

Ricordate che un libro per un bambino, oggi, è un tesoro per il suo futuro.

 

 

Adatto per bimbi dai 18 mesi in su.

Buona lettura e al prossimo libro di Bababum! A tal proposito, vi vorrei raccontare di un altro libro della serie BABALIBRI. più precisamente della collana BABABUM.

Questi libri si trovano sia in versione grande con copertina rigida che in versione più economica, più piccoli e con copertina morbida… insomma adattabili per tutte le tasche.

Il libro di cui vi parleremo oggi è “NO, NO E POI NO!”: Il libro colpisce per la vivacità dei colori che mettono in risalto i vari personaggi, contornati da uno sfondo bianco. Questo trasmette immediatezza e permette di condurre l’attenzione dei piccoli lettori sulla storia di Marco e del “NO”.

Marco è infatti un tenero orsetto che affronta l’inizio della scuola per la prima volta e, per nulla contento, riesce a rispondere con un perentorio “NO” a qualsiasi domanda gli venga fatta, prima dalla sua mamma, poi dalla maestra ed infine anche dai piccoli compagni della sua classe.
La timidezza di Marco e quindi dei bambini timidi come lui, viene vinta e si trasforma in complicità con i suoi compagni.
Se prima, il timido Marco, non voleva andare a scuola, grazie all’interazione con i compagni alla fine della storia Marco non vuole più tornare a casa, volendo rimanere con i suoi nuovi amici.

Proprio i vari “NO” diventano l’interattività della lettura con i miei bambini.. lasciando quasi da subito le varie domande in sospeso, sono proprio loro ad iniziare a giocare con la storia, rispondendo “NO”, proprio come l’orsetto Marco!
 

Ricordate che un libro per un bambino, oggi, è un tesoro per il suo futuro.


Adatto per bimbi dai 18 mesi in su.

Buona lettura e al prossimo libro di Bababum!

 

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