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DAL DIARIO DI UNA BAMBINA TROPPO OCCUPATA

Il valore della noia nei bambini: perché l'ozio stimola la creatività

Se hai 10 anni, vai a scuola e i tuoi genitori ti vogliono bene sei una bambina fortunata. Ma se ti vogliono bene al punto da riempirti i pomeriggi di corsi di piano, di danza, di nuoto e di inglese, allora probabilmente hai qualche problema.”

Molti autori, da Winnicott a Montessori, da Piaget a Gray, concordano sull’importanza della noia come stimolo per la crescita. Piuttosto che evitarla, dovremmo vederla come un’opportunità per lo sviluppo della creatività, dell’autonomia e del benessere emotivo. Anche Leopardi sosteneva che “soltanto gli esseri intelligenti provano noia.” 

Uno dei principali benefici della noia è la stimolazione della creatività. Quando un bambino non ha un’attività prestabilita, è spinto a inventare giochi, a esplorare l’ambiente e a trovare soluzioni nuove per intrattenersi. 

Martina, la protagonista, pratica nuoto, danza, pianoforte e partecipa al corso di inglese perché i genitori sono convinti che sia tutto per il suo bene. Ma ci siamo mai chiesti davvero cosa sia il bene dei più piccoli? Giocare liberamente favorisce il pensiero divergente e l’immaginazione. 

Maestra mi annoioooo” solitamente questa frase scatta dopo pochi minuti di “attività libera”. Abbiamo mai chiesto ai bambini cosa intendano per noia?  La noia aiuta i bambini a diventare più autonomi e a gestire il proprio tempo senza dipendere costantemente da stimoli esterni. Inoltre, imparano a tollerare momenti di vuoto, sviluppando una maggiore resistenza alla frustrazione e migliorando le capacità di problem-solving.

Seneca elogiava l’otium inteso come un momento libero dagli impegni formali e quindi un momento libero per pensare, progettare, fare qualcosa con piacere. Dovremmo tutti avere una visione della noia come un qualcosa di positivo, un tempo di pensiero che precede il tempo del lavoro.  Il tempo non strutturato permette ai bambini di ascoltarsi, di riflettere sulle proprie emozioni e di sviluppare una maggior consapevolezza di sé. La noia può quindi avere una funzione regolativa, aiutando a elaborare esperienze e sentimenti.  

La noia offre una pausa rigenerante e permette di rallentare, promuovendo il benessere mentale. Se lasciati liberi di annoiarsi in compagnia, i bambini tendono a sviluppare il gioco spontaneo e la cooperazione. Tutti noi ammiriamo i nostri bambini piccoli giocare con i propri piedini, fare bolle con la bocca o giocare con finte cucinette. A nessuno viene in mente di dire che stanno perdendo tempo. Winnicott sosteneva che la capacità di stare da soli e di tollerare la noia è fondamentale per lo sviluppo della creatività e dell’autonomia.

Il diario di Martina è un diario di impegni. 

Venerdì 5 febbraio 

Caro diario, 

ieri il pomeriggio non finiva più IN piscina Paola ci ha fatto fare almeno 10 vasche senza quasi mai fermarci…..mi faceva una rabbia!

Poi a lezione d’inglese dalle signora Judith….sono arrivata alle cinque come ogni giovedì….

Spesso mi fermo e dico tra me e me “ gli operai lavorano 8 ore al giorno, hanno 2 giorni di riposo, e sono adulti, in media i nostri bambini stanno a scuola 8 ore al giorno, poi hanno catechismo, calcio, danza, nuoto, inglese, musica, teatro….non credo siano impegnati meno di 10 ore al giorno. Sabato e domenica ci sono le gare, i saggi, la visita ai nonni, gli scout e l’ACR la cena con gli amici di mamma e papà… poveri sti pargoli!! 

  1. Robinson, esperto di educazione e creatività, ha sottolineato che la scuola e la società tendono a soffocare la creatività dei bambini con un eccesso di strutturazione. Secondo lui, la noia può essere un trampolino per il pensiero creativo e l’innovazione. J Piaget nel suo modello di sviluppo cognitivo, descrive il bambino come un attivo costruttore di conoscenza. Quando il bambino si annoia, è stimolato a esplorare il mondo circostante e a risolvere problemi in autonomia, sviluppando competenze cognitive e adattive.

E per questo articolo scomodo pure M. Montessori che sottolineava l’importanza di lasciare i bambini liberi di esplorare e scegliere le proprie attività. Il suo metodo educativo infatti enfatizza il valore del “tempo vuoto” come occasione per la scoperta autonoma.

Trovo interessante che Martina scriva in forma di diario, una sorta di diario segreto, un luogo dell’anima a cui affidare i propri pensieri nella speranza che il diario, che diventa un “oggetto personificato” dia risposte e fornisca soluzioni. Bettelheim noto psicoanalista infantile, ha sottolineato come la capacità di stare da soli con i propri pensieri sia essenziale per la crescita emotiva. Secondo lui, la noia aiuta i bambini a esplorare il proprio mondo interiore, e il diario segreto rappresenta proprio questo.

  1. Csíkszentmihályi teorico del flow, ha evidenziato che per raggiungere stati di profonda concentrazione e soddisfazione, bisogna imparare a gestire il tempo libero e la noia in modo creativo e costruttivo.

Martina alla fine si libera di tutte le costrizioni nel modo più ovvio per chi non è ascoltato: somatizzando. Quando non ti ferma ci pensa il corpo a fermarti!. A Martina scoppia una forte eruzione cutanea. Arriva così il tanto agognato 16 febbraio il giorno in cui “su un foglietto sta scritto nero su bianco REAZIONE PSICOSOMATICA ALLO STRESS. 

I bambini devono avere il tempo per essere bambini. Devono andare a scuola, stare con i loro coetanei e giocare, giocare, giocare. Il gioco ha una funzione importantissima per la loro crescita e il raggiungimento dell’autonomia. Così ha scritto su un altro foglietto la dottoressa con gli orecchini a forma di cuore. 

CI VOLEVA TANTO A CAPIRLO? IO ALLA MAMMA E AL PAPA’ GLIELO DICEVO DA UN PEZZO MA CON PAROLE PIU’ SEMPLICI!

Impariamo ad ascoltare i bambini, non tutti vogliono diventare Federica Pellegrini o  Alex Del Piero, molti vogliono solo nuotare o tirare 4 calci al pallone senza la pressione di dover sostenere gare e tornei!

 

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