Dott.ssa Barolo Alice, Psicologa dello sviluppo e dell’educazione, applicatrice Feuerstein ed esperta in psicopatologia dell’apprendimento

Dott.ssa Cappelletto Irene, Psicologa clinica, esperta in psicopatologia dell’apprendimento

Dopo un iter diagnostico, solitamente i genitori si attivano per offrire ai propri figli un percorso che possa portarli a rafforzare quei punti di debolezza che sono stati riscontrati.

Si trovano allora ad interfacciarsi con una serie di specialisti pronti ad offrire la presa in carico, orientata al più completo sviluppo delle potenzialità.

Solitamente, i progetti di intervento offerti in questi casi vengono ufficialmente denominati Riabilitazione (Trattamento riabilitativo) o di Rieducazione Funzionale.

La Riabilitazione è “un processo di soluzione dei problemi e di educazione nel corso del quale si porta una persona a raggiungere il miglior livello di vita possibile sul piano fisico, funzionale, sociale ed emozionale, con la minor restrizione possibile delle scelte operative” (LG Riabilitazione Nazionali GU 124 30/05/98 Ministero Sanità)

Secondo le Raccomandazioni per la pratica clinica dei DSA della Consensus Conference 2007, la riabilitazione si pone come obiettivi:

  1. a) la promozione dello sviluppo di una competenza non comparsa, rallentata o atipica;
  2. b) il recupero di una competenza funzionale che per ragioni patologiche è andata perduta;
  3. c) la possibilità di reperire formule facilitanti e/o alternative.

La riabilitazione pone, quindi, l’attenzione su capacità che, per un qualche motivo, sono andate perdute o sono state rallentate da qualche evento. Queste possono essere recuperate, promosse e facilitate nuovamente, ovvero ri-abilitate, tramite interventi molteplici.

Secondo la Consensus Conference, l’abilitazione è l’insieme degli interventi che favoriscono l’acquisizione, lo sviluppo tipico e il potenziamento di una funzione. Riferita ai disturbi di apprendimento (difficoltà di lettura, scrittura e calcolo) è intesa come un insieme di interventi di carattere clinico e pedagogico in senso lato. Gli interventi specifici, quindi, accompagnano ad appropriarsi di strategie per acquisire o migliorare le competenze pregresse.

La scelta delle parole non è mai banale, ognuna veicola significati diversi. Non è uguale, infatti, utilizzare i termini abilitare, riabilitare o potenziare, per i pensieri inespressi che queste parole celano.

Come abbiamo visto, si riabilita un’abilità che prima era presente ed ora non più. Non può essere dunque associata ai DSA o alle disabilità innate. Quindi, si potrebbe parlare di abilitazione, poiché si tratta di una abilità che fatica a svilupparsi.

Come Associazione Alphabeta abbiamo scelto di utilizzare la parola Potenziamento per tutti i nostri trattamenti specifici, perché il nostro desiderio è dare il massimo aiuto, conferire il maggior valore e forza nello svilupparsi delle abilità dei nostri bambini e vogliamo veicolare questo messaggio anche attraverso le parole che usiamo. Assieme a loro, ci impegniamo a Potenziare i loro punti di debolezza, siano essi la velocità e la correttezza nella lettura, le abilità ortografiche o di calcolo, le funzioni esecutive o attentive, per fare emergere il loro Potenziale.

Tutti i nostri Potenziamenti sono gestiti da un professionista clinico (Psicologo con Master specifico o Psicoterapeuta), sono specifici sia per gli obiettivi a cui si indirizza, sia per le caratteristiche metodologiche e le modalità di erogazione. Vengono seguite le indicazioni della prima Consensus Conference del 2007, a cui si sono aggiunte le Raccomandazioni cliniche elaborate dal PARCC (Panel di Aggiornamento e Revisione della Consensus Conference), dove troviamo segnalate le caratteristiche che un trattamento deve avere, a cominciare dalla stesura di un progetto che specifichi quali sono gli obiettivi previsti e gli strumenti utilizzati, per arrivare al controllo a fine trattamento per verificarne gli esiti e l’efficacia. Assieme al clinico,quindi, vengono definiti le aree specifiche, gli obiettivi, i tempi e le modalità di erogazione degli interventi.

L’Associazione Alphabeta offre un servizio di Potenziamento specifico per il sostegno e lo sviluppo delle abilità specifiche di letto-scrittura, d’ortografia e di calcolo; nonché percorsi specifici per migliorare le abilità attentive, le funzioni esecutive e cognitive.

Alcuni esempi dei nostri Potenziamenti

  • metodo di studio: durante gli incontri di potenziamento vengono consolidate tutte le abilità (quali la lettura, la comprensione, la concentrazione, la memoria e le attività metacognitive) che permettono uno studio efficace;
  • letto-scrittura: il training di potenziamento, calibrato sulle difficoltà del bambino, verte sui processi alla base della lettura e della scrittura (quali, ad esempio, la consapevolezza fonologica, l’automatizzazione del riconoscimento di parti di parole), al termine del percorso si otterrà una maggiore velocità e correttezza;

specifiche abilità cognitive: attraverso il potenziamento delle abilità che coordinano le nostre conoscenze e sottendono l’apprendimento, quali percezione, attenzione, problem solving etc., ci si pone l’obiettivo di potenziare i processi cognitivi, attivando risorse ancora latenti e mettendo in luce il potenziale di ogni bambino.

BIBLIOGRAFIA/SITOGRAFIA

Consensus Conference Disturbi evolutivi specifici di apprendimento 2007 http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/alfresco/d/d/workspace/SpacesStore/a9cf25e3-2cd0- 471a-9b44-f2d12d17e5a3/raccomandazionidsa2007.pdf

Consensus Conference Disturbi specifici dell’apprendimento 2011 http://www.snlg-iss.it/cms/files/Cc_Disturbi_Apprendimento_sito.pdf

C. Cornoldi, Difficoltà e disturbi dell’apprendimento, Il Mulino

G. Lo Presti, Ecco perchè nei DSA è meglio parlare di Potenziamento (e non di Riabilitazione). https://gianlucalopresti.net/2015/09/17/potenziamento-e-riabilitazione-nei-dsa/

PARCC, Panel di aggiornamento e revisione della Consensus Conference (2007), 2011